26 febbraio 2008

Di oggetti (parte terza) e di persone.

Un simpatico oggetto (che poi non so se si possa definire proprio "oggetto") di cui la maggior parte delle persone fa un uso scellerato e sconsiderato è il clacson.

Quando consegnano una macchina a qualcuno dovrebbero scriverlo che non è adatto alle persone isteriche, perché queste rischierebbero di provocare una crisi di isteria collettiva.

Va bene usarlo se una che si mette nella corsia di destra in una strada a tre corsie poi ti taglia la strada, perché le viene in mente che deve andare a sinistra, e va ancora bene sperare che nel sentirlo abbia guardato lo specchietto retrovisore e letto il labiale della sottoscritta che la descriveva come la migliore delle lavoratrici del mestiere-più-antico-del-mondo, in ogni sinonimo possibile. (questo oggi, dovere di cronaca)

Non va bene usarlo se ti chiudono la macchina in parcheggio. O meglio, usalo con moderazione. Non ti attaccare al clacson che tanto non ottieni niente. Se non le maledizioni di chiunque ti passa accanto. Bastano due colpi di 2 secondi ognuno. Il tutto ripetuto due volte. Se non si presenta nessuno, le cose da fare sono 3.
1. Chiamare i vigili. (io suggerirei anche una denuncia per sequestro di persona, ma mi suggeriscono sia troppo esagerata.)
2. Portarsi sempre appresso un paio di scarpe con la punta in ferro e tastare la carrozzeria della suddetta macchina di troppo.
3. Cercare di uscire comunque dal parcheggio. Ovviamente sfogandosi sulla sempre suddetta carrozzeria.

E visto che siamo in tema di automobilisti isterici (anche se a rigor di logica sarebbe meglio scrivere automobilistE isterichE), voglio citare una categoria di persone che secondo me calzano perfettamente col tema dell'isteria, ovvero gli ausiliari del traffico. E anche qui, devo obbligatoriamente definire LE ausiliariE del traffico.
Il fatto è che secondo me, lo sceglierle nella quasi totalità donne, non è casuale.
Girano sempre in coppia, così quando non devono scrivere e annotare sul taccuino possono parlare di spazzolecapellivestitiscarpesaldi. Inoltre si assentano dal posto di lavoro se devono andare in bagno, visto che per forza di cose ci andranno insieme. E possono tranquillamente sparlare delle colleghe.
Inoltre, le donne, rinomatamente acide e isteriche, sono le più idonee per questo tipo di lavoro. Immaginatevi se una stangona dimentica il tagliando del parcheggio, corre alla macchina e si trova un ausiliario del traffico di sesso maschile che le mette la multa. 2 battiti di ciglia, e la multa svanisce nel niente. Immaginatevi sempre la stangona che invece si trova le 2 ausiliarie. Se si azzarda solo a protestare si becca una multa a gamba. Estendo il concetto di stangona alla totalità intera della popolazione. Penso che una dopo una giornata così torna a casa rilassata. Dopotutto mi sembra uno dei lavori migliori per sfogarsi. Te la prendi coi poveri automobilisti.
E penso che forse posso anche fare domanda per ausiliaria. Vedi tu come rimpinguo le casse del comune.


22 febbraio 2008

io l'avevo detto

QUI che non ci dovevo andare.

sarebbe stato molto meglio.

se non altro, adesso non starei piangendo.

17 febbraio 2008

weekend

iniziato con l'acquisto dei biglietti dei R.E.M. con enorme soddisfazione




sabato di pranzo al giapponese dove ho finalmente assaggiato il sushi insieme a un paio di chili di altre cose, con grossa soddisfazione (sì, sono ancora a dieta però)



sabato sera di visione di juventus-roma con discreta soddisfazione.



Le cose che non mi soddisfano, meriterebbero altri 30 post. Ma le tengo per me.

15 febbraio 2008

14 febbraio 2008

San Valentino





... e un po' di tenerezza ...

13 febbraio 2008

Leda vs Bilancia

La guerra è cominciata. E oggi, superato lo stress post-esame, comunque sia andato, ho deciso che è arrivato il momento di rimettermi in forma. Spero di potervi dare al più presto aggiornamenti, nel frattempo, se volete puntare le vostre scommesse sul risultato della partita Leda vs Bilancia, fate pure.

Quindi:
  • mangio poco. Ma poco eh.
  • ho cominciato con un'infima serie di addominali. E' pur sempre un inizio.
  • e poi lui: il tapis roulant.
Morale: sono distrutta.
E mi sento un criceto a correre a vuoto. Solo che non posso nemmeno mangiare i pistacchi.

11 febbraio 2008

aiuto

l'esame.


E se non ci andassi??

09 febbraio 2008

...

pochi giorni all'esame

nervi a fior di pelle

mal di denti


e forse s.p.m.


mi spiegate perché l'unica cosa che ferma le lacrime è la nutella?

08 febbraio 2008

DUE.

Siccome mentre studio il mio cervello non è più nel solito stand by, ho pensato "scriviamo qualcosa di sensato sul blog".

Io ci ho provato. Due volte.
E per 2 volte ho cancellato.

Erano 2 post anti-nonviolenza.
Erano 2 post al semivetriolo.
Erano 2 post incazzati.

Siccome vi voglio bene, l'incazzo me lo tengo io.
Voi accontentatevi di questo post senza senso.
Ma perché scrivo ancora?

07 febbraio 2008

IO

MI ARRENDO

05 febbraio 2008

Incoraggiante.

Studio statistica. Ore 18:16 ricevo un SMS.

Mittente: Poli.

Se non intende
partecipare all'esame
di statistica 12/02/08
cancelli cortesemente
la prenotazione.
Grazie (cognome prof)


Grazie a lei. Ci penserò.

03 febbraio 2008

dicono


che è carnevale. E io, come ogni anno, faccio finta di non accorgermene.
Non mi maschero dai lontani tempi delle scuole medie, ma già allora odiavo il carnevale.
Gli unici vestiti che ricordo sono da pagliaccio, da fatina (forse), da cubana (giuro!), e da punk (davvero mi mascheravo da punk, che idiota).
Mi ricordo che una volta mi sono fatta tutto il Corso scappando, terrorizzata, da 4 cretini che volevano imbiancarmi con le bombolette. E quella è stata l'ultima volta che mi sono mascherata.

A dire il vero, ho sempre odiato il carnevale, e lo si può vedere in ogni foto che mi ritragga con qualche ridicolo travestimento addosso: ho sono sempre due lacrimoni che mi disfano il trucco.
E questo già dai bei tempi dell'asilo.
Sono passata dalla fase "ho paura dei mostri" (ovvero delle maschere con la faccia dei mostri) alla fase "non sopporto vedere le persone a volto coperto". E qui non c'entra più l'età. Credo che non sopporterei una festa in maschera. Non riesco a guardare gli occhi di una persona di cui non si vede la faccia. Ed è una cosa irrazionale.

Tornando all'allegria del carnevale, (che secondo me vale la pensa di essere festeggiato solo per le zeppole, ma siccome qui non ne arrivano, mi accontento del ricordo), se mi dovessi mascherare al giorno d'oggi, sicuramente sarei una strega. Non è che ci debba lavorare tanto, dopotutto.