24 giugno 2008

ennesimo post inutile.

Ecco arrivato il caldo brucia neuroni.

Che aggiunto a un imminente esame di diritto privato porta a una semplice e veloce soluzione.

Ovvero: sbroccamento totale.

Questo esame di diritto privato lo considero un po' come l'italia contro la spagna agli europei, o meglio come l'hanno definita i nostri ahimè pessimi rappresentanti calcistici: una lotteria.

Tra l'altro i casi di studio che c'erano nel materiale fornito dalla amatissima e isterica docente erano qualcosa di spassoso: oltre che essere casi assurdi, del tipo di gente che va dal mago per far tornare la persona amata, che invece alla fine si sposa con un'altra (e grazie per avermi comunicato l'epilogo perché se no stavo in pensiero), presentavano dei protagonisti con nomi spassosissimi come aldo giovanni e giacomo che cercano di fottersi a vicenda per una macchina d'epoca, e la signora rosa che vuole affittare la sua casa ipotecata al giovane pinuccio.

Insomma nel bene o nel male, una volta che sarò uscita dall'aula 6, che tra l'altro mi porta una sfiga indecente, mi sentirò sicuramente più leggera, se non nel fisico, che ormai è uno sfacelo, sicuramente nell'animo.

Per ora mi ritiro nel mio terrore. Il peso dei miei anni si fa sentire sempre di più ogni volta che devo dare un esame. Giuro che non penso di resistere a lungo. Le mie coronarie mi molleranno prima.


E detto ciò, quando riuscirò ad andare in vacanza?



20 giugno 2008

Sveglie e Rock.

Io ho l'orologio biologico. O meglio, ho la sveglia biologica.

Se la mattina ho un impegno semi/importante, soprattutto se coinvolge altre persone alle quali non posso permettermi il lusso di tirare un pacco, io piazzo la sveglia la sera prima e sto tranquilla che anche se ho 4 ore di sonno, mi sveglio sempre e comunque 10 minuti prima che suoni.
Diciamo che dopo la mia perfetta puntualità, questa è una delle mie innate doti che apprezzo di più.


Della serie che se arrivo in ritardo da qualche parte senza avvisarvi, è un ottimo segnale del fatto che l'ho fatto apposta, con ovvie conclusioni (del tipo che mi state sul cazzo), che non dirò perché siete in grado di trarle da soli.

Quando ero una persona seria, ovvero al liceo, io mi svegliavo sempre con la radio, e con tutta quella musica che adesso definirei merda. Però piuttosto che il rumore isterico delle sveglie moderne, era già meglio.

Io ho un cellulare tecnologico, di quelli che supportano anche gli mp3, ormai da qualche anno.
Vi parlerò un altro giorno del mio rapporto di amore/odio col cellulare, non è questo il posto né il momento.

Comunque, dopo un bel po' che già ce l'avevo, ho pensato bene di impostare gli mp3 come sveglia mattiniera.

E mentre trasferivo questa canzone sul cellulare pensavo: "ma pensa che bello, avere Ben Harper che la mattina ti sveglia, d'ora in poi non sarò più isterica, perché mi sveglierà lui con la sua voce divina..." e un sacco di altre cazzate del genere.

Cioè, dai, anche se io sono già sveglia da 10 minuti prima, vuoi mettere sentirti quella voce come primo suono della giornata?
Della serie, mannaggia, a non averci pensato prima.

E invece:

Questa canzone riesco a risentirla solo ora, dopo averla tenuta come sveglia per qualche mese, e dopo averla bocciata come sveglia da molto, molto tempo. Stavo odiando la canzone, Ben Harper e questa stupida chitarrina che si sente all'inizio.
No, forse non mi è ancora passata.

Credo che l'unico modo per accettare una sveglia musicale di questo genere sia avere il vero Ben Harper, con una stupida chitarrina, che ti canti "she's only happy in the sun". Ma suppongo anche che se avete Ben Harper ai piedi del letto con una stupida chitarrina, forse quella mattina non vi dovete per forza alzare a studiare, no?

Sono tornata a una stupida suoneria di quelle polifoniche, che ho messo sul nokia, il mio secondo cellulare che è anche quello NON tecnologico. Così posso scaraventarlo in preda a una crisi mattiniera, senza che questo collassi definitivamente.



18 giugno 2008

Questo è una stronzata colossale. (ma qualcosa la dovevo scrivere)

Noto con piacere che chissà come, chissa perché, questa piccola comunità di streghe va piano piano ampliandosi. Mi sento molto lusingata.
Non me ne vogliano coloro che arrivano qui e che streghe non sono, vuoi perché non tutti lo siamo, e menomale, aggiungerei, e vuoi perché, doppiamente menomale, non siamo solo donne qui dentro.


Comunque oggi volevo omaggiarvi del decalogo per diventare la strega perfetta.
Affinate le capacità, vedrete che non è poi così difficile.

  • Cominciate col nero. Molto nero. Capelli, abiti, lingerie. Ma soprattutto umore.
  • Trovate qualcuno o qualcosa che vi faccia perennemente incazzare. Diventate intolleranti.
  • Cercate un posto per vivere dove possiate vedere il cielo blu e il sole per non più di 3 massimo 4 ore al giorno. Possibilmente fate in modo che piova spesso.
  • Smettete di mangiarvi le unghie. (Questo ha valenza doppia: avrete dei bellissimi artigli come lo stregario comanda, ed inoltre sarete più stressate perché non potete mangiarvi le unghie.)
  • Abbiate mille passioni, e non coltivatene neanche mezza.
  • Iscrivetevi anche voi al politontico di metropoli. O in una qualsiasi facoltà in cui non ci state a fare niente. Poi prenotatevi agli esami, studiate, e cancellatevi dagli appelli. Finché non vi rimane solo l'ultimo esame dell'ultimo giorno di sessione.
  • Fate in modo di non sopportare il sesso opposto. (Questo in effetti credo che sia il punto più facile di tutti.) In ogni caso create il circolo vizioso per cui voi odiate il sesso opposto e il sesso opposto vi odia, senza che si capisca quale sia la causa e quale l'effetto.
  • Mangiate pochissimo e fate in modo di non perdere neanche un etto.
  • Quando vi guardate allo specchio, vedetevi orribili.
  • Cercate un corvo o una cornacchia da adottare. Niente cani e gatti.

A me manca solo l'ultimo punto. Non ci crederete ma mentre scrivevo del corvo se n'è palesato uno sul tetto di fronte. E gracchiava. Vado a cercare una fionda.

Buon lavoro, aspiranti streghe.

Per ogni richiesta di incantesimi, fate pure riferimento a questo post. Sarò ben lieta di produrre qualcosa per voi.



16 giugno 2008

Io.

Da qualche mese mi alzo col piede sbagliato.

Da qualche mese credo di aver fatto confusione e adesso non capisco più quale dei due sia il mio piede giusto.

Sto iniziando a pensare che dovrei farmi revisionare i piedi.



11 giugno 2008

Storie quotidiane.

Oggi ho dedicato più o meno un paio d'ore del mio tempo e della mia fiacca vita a fare una di quelle spese pre-attacco-chimico in uno dei supermercati dediti alla grossa distribuzione della Metropoli.

Devo dire che la crisi tanto decantata da tutti i media è ben presente, infatti io e il mio mezzo di locomozione Carrello oggi siamo riusciti a giostrarci bene nelle corsie nonostante l'ora di punta. Roba che un mese fa dovevi chiedere permesso solo per entrare, oggi a confronto era deserto.

Io in questi grossi supermercati sono molto suscettibile e soprattutto sono molto irritabile, quindi sopporto poco e male ogni signora che si piazza per almeno tre ore davanti a un qualsiasi prodotto a vostra scelta (tranne che davanti agli assorbenti per ovvie ragioni di età), nonché ogni persona che cammina senza una vera direzione da prendere.
Un po' come quei pedoni smarriti che vedete in giro, logicamente NON sul marciapiede, quando voi siete alla guida, che la prima cosa che l'istinto vi dice di fare è quella di stirarli per bene.

Dicevo comunque che ho passato un bel po' di tempo a rincoglionirmi di fronte a qualsiasi cazzata-superflua-assolutamente-inutile che mi capitasse davanti. Come per esempio una colonna tutta bella addobbata di perline e accessori vari per costruire orecchini e gioielli. Che se il mio portafoglio non stesse ancora piangendo per l'acquisto di Iolanda (ah, sì, scusate, ho battezzato così la famosa e ormai -causa meteo- pensionata bicicletta) ci avrei lasciato parte del mio compenso parentale mensile per diventare un'apprendista orafa. E menomale che così non è stato.

Alla fine girando con Carrello, mio fido e figo compagno di spesa, ho avuto modo di constatare diverse cose.

Una è che la pasta barilla cosa 88 centesimi. E la cosa è quantomeno scandalosa.

La seconda è che io sto diventando la versione sarda-nana di Kaori. Perché non posso vivere senza avere philadelphia nel frigo.

La terza è che voglio fare una petizione alla RioMare perché blocchi il prezzo del tonno "per pasta" aglio e peperoncino. Mi toccherà smettere di fumare se voglio conciliare entrambi questi vizi.

La quarta è che quelli del Carrefour sono dei maledetti bastardi.

Voi lo sapevate, no, che ogni cosa che trovate al supermercato non è messa lì a caso, soprattutto in questi che puntano sulla grossa distribuzione?
Ad esempio l'acqua (bene di prima necessità) si trova dalla parte opposta rispetto all'entrata. Perché così per andare a prenderla, voi dovete percorrere tutto il supermercato e sicuramente troverete qualcosa che vi serve in quella corsia che attraversate, che non solo è la più larga, ma è anche quella in cui vengono esposte molte offerte.
Oppure le caramelle e gli ovetti kinder, alla cassa, sono messi ad altezza di bambino, che avendoli nel pieno del suo campo visivo, inizierà a lagnarsi affinché glieli compriate, e voi lo farete, perché non vi frantumi le palle e non vi faccia fare una figura di merda di fronte a tutta la fila.


Premesse tutte queste cose, la cui conclusione è che siamo dei burattini in mano a quelli che ci vogliono far cacciare soldi solo per mangiare, spiegatemi questa cosa. Spiegatemi perché nella corsia dove vendono i prodotti dietetici, c'erano sì questi sul lato destro (gallette di riso, farine integrali, biscotti sciapi, schifezze senza calorie e cose del genere), ma sul lato sinistro trionfavano Nutella e Burro d'arachidi in tutti i formati.
Così, tanto per ricordarti quanto sei sfigato a fare dieta mentre gli altri possono farsi il bagno nella nutella? Oppure perché, essendo un suddetto burattino, una persona normale con lo stomaco annodato dalla dieta, si compra 4 barattoli di nutella da spalmare sulle gallette di riso?

Da non credere. E per fortuna che non mangio nutella. E nemmeno gallette di riso.



06 giugno 2008

Loooode.

Oggi ho realizzato di essere totalmente dipendente dai pop corn.

Attenzione. Non parlo dei pop corn comprati. Quelli non valgono niente.

Un sacchetto di mais costa 99 centesimi. E ce ne passa prima che finisca.
Padella, coperchio trasparente. 5 minuti. Cucina disintegrata. Casa che puzza di fritto per 3 ore.
Poco fa ho ingurgitato un fondo di padella di pop corn bollenti salati.
A volte ci ho anche pranzato, o cenato, coi pop corn.
Il tg1 delle 13:30 visto coi pop corn fa tutto un altro effetto.

Se mi mettete davanti una scofanata di pop corn, non mi parlate neanche. Perché sarò troppo impegnata a mangiare per rispondervi. Perché una cosa che non riesco a fare è mangiarli uno alla volta.


Già vi immagino con facce contorte e disgustate a pensare a me che mi ingozzo di pop corn, rendendo la tastiera più scivolosa di una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Beh, toglietevi quella faccia dalla testa e non pensateci.

Forse vi interessa il processo chimico, o meglio termodinamico, che trasforma ingenui chicchi di mais in pop corn?
Io ho provato a capirci qualcosa, è tutta una questione di pressione-idratazione-esplosione. Troppo difficile anche per le mie meningi.

L'unica cosa curiosa che ho trovato è stato il nome con cui chiamano quei chicchi di mais che si rifiutano di esplodere.
Quelli che vi rimangono sempre nel fondo della padella e che diventano neri, tanto per capirci.

Io ho sempre pensato che fossero degli sfigati immeritevoli. Non sei voluto esplodere? Non ti sei immolato per essere mangiato dalla sottoscritta? Peggio per te, non meriti di essere lodato e osannato da me. Stupido chicco sfigato.

Beh, li chiamano "vecchie zitelle". Tutto questo deve significare qualcosa. Deve per forza avere un senso. Un senso che non ho assolutamente il coraggio di analizzare. Vecchia zitella. Mi sento vagamente colpita da tutto ciò, ma preferisco lasciar perdere.

Mi viene in mente solo un'altra cosa.
Ma un piatto di pasta alla carbonara come si deve no?



01 giugno 2008

Vaffanculo top 10.

Clap clap clap clap!
E benvenuti alla consegna dei 10 premi "vaffanculo" del periodo (solo perché non sono capace di dare un limite di tempo che comprenda ogni cosa)

Allora cominciamo! VAFFANCULO:

# 10:
a tutti quelli che ci godono tanto a sfottermi. Bravi.
Tutto ciò migliora il vostro ego? Vi sentite migliori? Più soddisfatti?
Bravi, avrei tanti suggerimenti per voi. Un applauso consolatorio!

# 9:
alla mia università. E non spiego altro. Niente applausi!

# 8:
al pizzaiolo che mi fa aspettare 20 minuti per la pizza e poi quando vado a prenderla deve ancora prepararla. Tutte le sante volte. Botte!

# 7:
a questa primavera del cavolo, perché piove dal 13 maggio. E quindi ho tutto il diritto di lamentarmi. Basta!

# 6:
alla natura che appena in prossimità dell'estate si accanisce contro la sottoscritta rendendola un cesso ambulante. Ma che ti ho fatto di male?
Io ti rispetto, faccio pure la raccolta differenziata.

# 5:
a quello del piano di sopra che torna alle 2 di notte insieme ai cavalli del paliodisiena e che abbassa le tapparelle in un colpo solo facendo un casino incredibile.

# 4:
all'euro che mi succhia i soldi dal portafoglio manco fosse il folletto che cerca di vendere quella tipa che ogni tanto si fa tutto il palazzo suonando i campanelli e prendendosi un sacco di insulti peraltro meritati. (non da me, io faccio sempre finta di non essere in casa)


E si meritano il PODIO:

Medaglia di bronzo:
Quel balcone della via qui vicino, che, ogni volta che ci passo sotto, mi regala una goccia d'acqua in testa che mi centra sempre in pieno con un rumore veramente sconvolgente.

Al secondo posto:
Gli autori di Lost, perché è finita la quarta stagione, e io voglio sapere la fine di tutto. E mi tocca aspettare 2 anni. Siete completamente pazzi.
(Ci dispiace per il secondo posto, potevate fare di più)


AAAAAnd the Winner is:

Quell'indefinito volatile che da 2 anni a questa parte, in primavera (quando non piove) si piazza sull'antenna del palazzo di fronte e si mette a cantare. Mi hai rotto le scatole, smettila di sfottere perché io sto studiando e tu invece puoi volare tranquillo. Finiscila. Prima che decida di comprare una fionda come si deve e cerchi di migliorare la mia mira.



Aspetto le vostre Vaffanculo Top.
Ovviamente è severamente vietato mandare affanculo la sottoscritta.