25 agosto 2008

Augurandomi solo di essere in buona compagnia.

Immaginate di avere il cuore diviso in migliaia di piccoli pezzettini.
Che piano piano vanno via.

Ci sono i pezzettini che se ne vanno via con le persone che vi feriscono in un modo o nell'altro, quelle a cui avevate regalato un pezzettino, o che se l'erano prese, perché se l'erano meritato.

Ci sono i pezzettini che perdete insieme alle persone che vanno via perché non ci sono più, e se non riuscite a salutarle come vorreste si portano via con voi più di un pezzettino.

Ci sono altri pezzettini che vi abbandonano insieme a certe situazioni. Quando vi accorgete che certi momenti saranno sempre più rari, perché questi sono gli scherzi della vita. Quando la realtà vi schiaffeggia con la sua proverbiale prepotenza. Quando l'unica cosa con cui avete a che fare è la rassegnazione, e in testa sapete che è così, che la vita cambia, e vi resta quel sapore un po' amarognolo, che vi dice che certi momenti vanno proprio assaporati il più possibile, perché comunque ve lo ricorderete, il loro sapore, in qualsiasi modo andranno le cose.

Ecco, stasera credo che qualche pezzettino sia volato qua e là. In questa aria umida isolana con cui avrò a che fare ancora per poco.

E nonostante io l'abbia pressapoco studiato, il calcolo infinitesimale, mi rendo conto che questi pezzettini, anche se sono a migliaia, non sono infiniti, sono numerabili.

E adesso mi chiedo cosa succederà quando finiranno.



18 agosto 2008

.....

Scrivo ancora dalla postazione marittima dove mi sono trasferita a tempo indefinito.

Che poi è strano perché una arriva al 18 Agosto e inizia inevitabilmente a tirare le somme di un'estate che sì, sta per finire, perché alla mia ripartenza verso la metropoli non è che manchi poi così tanto.

Però già da oggi un paio di Amici ripartono, e io cerco di allontanarne il pensiero.

Non mi spiego perché la gente in vacanza diventi tremendamente cafona. Come gli stronzetti dell'appartamento qui accanto che è dalle 8 e mezza che strimpellano una chitarra, quelli della casa di fronte che comunicano fra loro solo urlando. O la signora che in spiaggia rivendicava la SUA ombra. Roba da matti.

Ferragosto è filato liscio se escludiamo un lieve momento di panico dovuto a una tequila sale e limone di troppo, salvata in corner dal mio proverbiale self control.

E poi boh, uno in vacanza si dovrebbe rilassare, no? Io non ci riesco, mordo e picchio più del solito.

Vorrei davvero dirvi come mi sento, cosa mi sento dentro.
Ma preferisco non annebbiarvi con le mie minchiate. E' ancora estate, c'è ancora il sole, l'acqua del mare è ancora calda, e l'abbronzatura mi sta bene.
Già, mi sta bene, avete capito? Bene.

Continuo a soffrire lontana dal pc. Addio.


06 agosto 2008

Anche le streghe...

vanno in vacanza. O vi pensate che siamo diverse da voi?

Per qualche giorno mi troverete irreperibile.

Se ancora a qualcuno interessano le mie cazzate.

Se vorrete trovarmi di persona, manine sul cellulare, o macchinetta diretta verso la baronia.


Ci vediamo al mio ritorno, quando sarò spero abbronzata, e soprattutto rilassata. Nutro seri dubbi sulla cosa, ma va bene.

Statemi bene.



03 agosto 2008

Metti che...

Metti una strega che va in giro in macchina da sola la notte.

Metti che l'unico essere vivente (piante escluse) che la suddetta strega ha incrociato fosse un gatto nero che le attraversa tranquillamente la strada.


Metti che forse la strega è meglio se si fa fare un tagliando per la sfiga.



02 agosto 2008

Malumori, complottismi.

In altre parole: quantità indegna di logoranti pippe mentali.

La serenità non fa parte della mia indole.
E infatti.
Vedo marcio dappertutto.
E già la vacanza isolana si stra trasformando in un vero e proprio stress.

L'unica cosa buona è che spero di perdere i 3 chili che avevo perso l'ultima volta che ci sono passata, sempre per colpa dello stress.

Avete presente no?
Troppe autorizzazioni da chiedere, pretese troppo difficili.
Pretese troppo inutili.

Lavoro a qualche nuovo incantesimo.
Lavoro a una scopa che mi porti lontana qui. Anche se al momento con quella scopa sembra che mi ci abbiano picchiata.

Vacanze di merda.