31 ottobre 2008

cammino.

odio i mezzi pubblici. Allora cammino.
Un'ora al giorno, cammino.
La mia borsa a tracolla con le spillette attaccate.
Al momento troneggia un bel cerchio nero con dentro scritto HEY HO LET'S GO.
Fa molto adolescente punkettara. Ma mi piace.
Cammino sulle mie converse. Anche loro da adolescente punkettara. Ma le adoro.
Non camminerei un'ora al giorno se non avessi il mio lettore mp3.

Percepirei il traffico delle ore di punta, i rumori dei cantieri, la tristezza di una metropoli in cui si vive per lavorare, se nel mio lettore mp3 non ci fosse questa canzone:





Ma per fortuna c'è... E allora sorrido.


27 ottobre 2008

La ricetta del lunedì.

Ingredienti:

- distrazione e disattenzione in parti uguali;
- una manciata di vittimismo acuto;
- un pizzico di comportamenti ambigui;


prendete la distrazione e la disattenzione e mescolatele insieme, poi aggiungete piano, sempre mescolando, i comportamenti ambigui, facendo attenzione che si amalgamino bene.
Guarnite col vittimismo e servite.

Avete creato l'uomo.

Attenzione: un uso eccessivo potrebbe portare alla vostra completa idiozia nonché alla mancanza di senno, nonché al collezionare figure di merda e ad apparire completamente esaurite dinnanzi ai vostri cari.
Ma non vi preoccupate, sono effetti collaterali del tutto normali.
La ricetta è modificabile secondo le vostre preferenze, ma tenete conto di una cosa.
Questa ricetta è assolutamente indispensabile.

Baci streghette!


p.s. ci tengo a sottolineare che questa ricetta è il trionfo dei luoghi comuni, e che spero di essere smentita il più presto possibile.

22 ottobre 2008

allora,

Oggi grande giorno, Leda dopo più di due anni ha rimesso piede in una parruccheria, affidandosi per la prima volta in vita sua alle mani e alle forbici di un uomo.
Risultato: il tizio ha subìto così tante minacce che aveva paura anche solo a "osare".
Leda: "mi raccomando, che restino sotto il gomito."
E infatti li ho ancora al sedere.
Un punto per lui.
Leda: "il ciuffo davanti me lo puoi accorciare un po'?"
Leda: "un altro po'..."
Leda: "ancora un altro po'..."
Tizio: "scusa, ma mi hai messo paura... Va bene al mento?"
Leda: "va benissimo".
Due punti per lui.

Finalmente ho trovato un parrucchiere che ha paura di tagliare anziché sembrare uno schizofrenico rovinando un lavoro di anni con due colpi di forbice.
Questo comunque non vuol dire che mi rivedrà a breve.


Leda incrocia lo sguardo di un bambino su un triciclo. E pensa "che carino, mi ha pure sorriso."
Il tempo di passargli accanto e lo stronzetto urla al padre "Papà, hai visto, quella signora era piccola piccola!"

Ripeto la frase: papà hai visto quella SIGNORA era piccola piccola.
Brutto mostro che non sei altro.
SIGNORA, IO?
Piccola piccola A CHI?
Scusa, forse tua madre è un cavallo, allora. Contenta lei, magari nitrisce pure.
Piccolo cretinetto, non ti hanno insegnato ad aver paura delle streghe?
La prossima volta che prenderai il triciclo ti ritroverai catapultato dritto dritto nell'albergo di Shining e le gemelline ti chiederanno "Vuoi giocare con noi?" mentre un fiume di sangue ti sommergerà.
E io riderò di gusto. Nel mio piccolo.



17 ottobre 2008

stupidastupidastupida


Che mi sia follemente innamorata di Dale Cooper (investigatore di Twin Peaks), ve l'avevo già accennato qualche post fa.
E siete al corrente anche della mia immane deficienza.

Mettete insieme queste due cose e vedrete cosa succede:

Quando mi mancano 2 puntate a finire Twin Peaks mi faccio prendere dalla avida voglia di sapere che voce avesse in originale l'attore, e sfogo la mia avidità su youtube.
Peccato.
Peccato che in uno di questi insulsi video, per lo più l'unico in italiano, ci fosse anche la scena finale di Twin Peaks. Che ovviamente ho visto, cercando di mentire a me stessa.
Una serie-capolavoro rovinata dalla mia stupidità.



Nel frattempo, vi saluto in questo simpatico Venerdì 17.
E' un po' il mio giorno, già.



08 ottobre 2008

Ecco la nostra salvezza!

A quanto pare è un problema comune.
La mancanza di lucidità dovuta alla stanchezza, ma molto più frequentemente all'alcool, porta a mandare mail e sms un po' azzardati, di quelli che il giorno dopo (se ti ricordi di averli mandati, o se riguardi la cartella messaggi inviati) ti portano a fare tre cose:

a) metterti le mani nei capelli e richiedere passaporto e visto per il paese più lontano possibile,
b) metterti le mani nei capelli e cercare di rimediare alla sputtanata colossale,
c) metterti le mani nei capelli e prepararti una scusa decente del tipo era uno scherzo, mica ci hai creduto / non ero io, qualcuno ha messo mano al mio telefono / ho sbagliato numero-indirizzo mail


Comunque. Leggo oggi che questi geniacci di Google si sono resi conto di ciò, e quindi sono corsi ai ripari.
Hanno analizzato le statistiche e a quanto pare il martedì mattina siamo tutti belli freschi e rilassati, quindi tenete ben conto: ogni mail o sms che ricevete il martedì mattina è fortemente voluto dal mittente. Oh, così dicono le statistiche.
Se invece andate a inviare una mail che ne so, durante le ore notturne dei weekend, fascia considerata ad alto rischio, Google vi mette alla prova.
Io mi aspettavo che ne spuntasse un tubicino dove soffiare, così ti fanno l'etilometro in presa diretta. Invece ti mettono a fare dei calcoli matematici semplicissimi, e se non riesci a farli allora sei davvero troppo troppo ubriaco, per voler veramente mandare quella mail. Penso che GoogleMail ti metta a dura prova facendoti un terzo grado: già me lo vedo "ma sei sicura di voler mandare questa mail? Ma non ti sembra un po' compromettente? Sì ma prima di inviarla dimmi quanto fa 1024 / 8. "
Beh, ovviamente è in via sperimentale. E poi, in base alla vostra vita alcoolica e non, potete regolare questo filtro matematico a seconda degli orari che più vi piacciono.

Più ci penso e mi viene in mente che questi simpaticoni di GoogleMail magari non hanno considerato che c'è anche gente che non ha una vita sociale, come la sottoscritta, che il sabato sera sta a casa, quindi perché mi devi mettere a far fare calcoli, quando magari devo mandare una mail urgentissima senza rendere conto a nessuno?
Inoltre ci sono anche persone cerebralmente strane, a cui l'alcool fa un effetto contrario, come la sottoscritta, che ha siglato il suo precedente punteggio altissimo di wordchallenge di facebook con un paio di bicchierini di birra in più. Quindi avrei passato il test, e fatto l'annessa figura di merda.
E infine questo cazzo di filtro, anziché a fascia oraria, non avrebbe più senso metterlo sui contatti? Tanto si sa, le persone con cui facciamo le figure di merda sono sempre le stesse.
E comunque persone a cui pensiamo in situazioni normali.

Ma poi perché ricorrere a questi metodi tecnologici alquanto assurdi, a che fine?
Evitarci una sputtanata?
Evitarci qualcosa che bramiamo di fare, che vorremmo fare, ma che il buon senso o la timidezza o chissà che, ci impediscono?
E poi dover pure ringraziare papa'google?

E io che pensavo che bastasse ragionarci un po' su....



07 ottobre 2008

nuove ossessioni.

  • Facebook. Il regno del cazzeggio. Il regno del ritrovo. Il regno della mancanza di privacy più completa. Il regno dei giochini di merda, del tetris, dei test del cavolo.
    Eppure mi piace. E a quanto pare sono in ottima compagnia.
  • Le calze a righe. Coltivo già da tanto quest'ossessione, ma ho raggiunto livelli inarrivabili. Sto pensando di dedicare tutto un cassetto alle mie calze a righe. Non ne ho 2 paia uguali.
  • Andare in giro col lettore mp3 sparato nelle orecchie col rischio di sembrare una perfetta deficiente, perché mi devo contenere per non: cantare-muovere la testa avanti e indietro facendomi finire i capelli sulla faccia stilerockettaraperfetta-mimare un suonamento di chitarra o batteria. La canzone più difficile per restare indifferenti? Baba o'Riley degli Who. Ascoltare con cuffie per credere.
  • Questo gruppo il cui genere, a me finora sconosciuto, mi dicono si chiami Indie Rock, di cui ancora in due album non ho trovato una canzone che non mi piaccia. Sono ggiovani, sono scozzesi, sono orecchiabili, e secondo me ne sanno a palate. Medito di vederli live quanto prima. Se trovo i soldi molto molto prima.
  • Infine non posso che decantare le lodi di un telefilm cult per noi nati nei primi anni ottanta. La frase "chi ha ucciso Laura Palmer" sicuramente vi dirà qualcosa. E vi dico che io adesso lo so, perché sto giusto per terminare la mia visione di questo capolavoro di stranezza che è Twin Peaks. Tutti a questo mondo dovrebbero sapere chi è Dale Cooper.



Rimediate.