31 dicembre 2008

buon anno a tutti!

30 dicembre 2008

bilanci, bilance

Din Don.

Leda ha di che lamentarsi.

Del brutto tempo, degli amici influenzati, delle feste non proprio "buone" nonostante gli auguri.


Leda si aggrappa saldamente alla fine di questo 2008 così merdoso e spietato e inutile, in cui ha raggiunto un quarto di secolo senza ancora raggiungere nessun altro traguardo.
Parlo di soldi, di amore, di vita, di lauree, di tutto.

L'Isola è stata più spietata che mai, concedendomi pochi svaghi, poche liberazioni, facendomi riassaporare solo quanto è bello a volte circondarsi di donne, e ricordandomi però l'amarezza della solitudine, dell'ipocrisia delle feste, degli obblighi che queste comportano e della loro conseguente inutilità.

Ormai mi pervade solo una leggera noia, molto simile alla nebbia di cui l'Isola ama circondarsi, che ti fa venire voglia di dire "ma vaffanculo, fortuna che tra poco me ne vado"... Noia dovuta forse ad avere sempre le stesse persone accanto, con cui ormai è difficile trovare gli argomenti, almeno per la sottoscritta.
Ho sempre un'espressione assente e scazzata, specchio perfetto del mio animo, assente e scazzato, con la testa altrove, al pensare ad altro, a tuttaltro, e a non riuscire a metterlo in pratica, o a tentare un cambiamento che sarebbe comunque impossibile.

Mi sveglio la mattina pensando a quanto vorrei un abbraccio sincero. Uno forse l'ho sfiorato, per poco. Ma ormai è perso. Addio. Strano, va sempre così.

E meglio così, tra noia e scazzo e assenza mi dimentico di tirare altri bilanci, aspettando il 2009, in cui avrò 26 anni e ancora una testa da cretina, in cui per forza di cose un traguardo arriverà. Uno, l'unico che posso controllare.
Gli altri... Fosse per me....



23 dicembre 2008

Buon Compleanno...



E voi... Se stasera non sapete cosa fare, sintonizzatevi alle 23:15 su rai4.

17 dicembre 2008

a volte ritornano...

Ogni tanto faccio un giro di qui.

Mi trovo ancora nella piovosa, umidiccia e stancante metropoli, mentre combatto con tale intelligenza artificiale che prende il nome di Micro**ft Word.
Assurdo e sconvolgente, perché è il primo programma che vedo a prendere iniziative, fare le cose di testa sua, fraintendermi, correggermi quando non deve.

Quindi vi scrivo due righe, nel caso eventuale tale programma mi faccia incazzare così tanto da prendere il mio povero pc e lanciarlo direttamente dalla finestra, e in tal caso, non so quando ci potremmo rivedere.

Dicevo, ultimi giorni nella metropoli in cui oggi è il primo giorno dopo non so neanche più quanti, in cui non piove.
I giorni prima della partenza sono sempre un po' strani, col pensiero di mille cose da fare, e la voglia di non iniziarne neanche mezza.

Sarà che l'isola è sempre un grande punto interrogativo.
Sarà che è Natale, che non amo particolarmente le feste comandate se non per qualche regalino e/o soldino che si riesce a racimolare.
Sarà che le feste in generale mi mettono tristezza soprattutto quando finiscono e uno rimane lì come un pirla, e puntualmente sempre deluso.
Sarà che al mio ritorno in metropoli, che sarà comunque in tempi brevi, mi aspetta praticamente l'inferno.
Sarà che il fatto che natale siamo tutti più buoni è una puttanata colossale.
Sarà che mi devo preparare psicologicamente al pranzo di famiglia, e credetemi, non è una passeggiata. Noto con un po' di rammarico che in famiglia i poteri del branco e il bullismo emergono manco fosse una classe delle scuole medie. Il tutto allegramente condito da urla fortissime. Come vedete il mio training psicologico non funziona assolutamente.

In tutto questo ci si vede sull'isola, o ci si vede qui. O non ci si vede.
Certo, sempre se non lancio in pc dalla finestra.